Quando fare l’impianto aspirapolvere e a chi farlo fare?

Quando la casa è in costruzione l’installatore (idraulico o elettricista) si rende disponibile a posare l’impianto solitamente a pavimento. In altre situazioni lo si fa anche nel controsoffitto.

L’impianto è composto da una rete tubiera (barre di tubo da 2 metri, curve a 90 e 45 gradi in PVC del diametro 50 mm) e dalle prese aspiranti.

Le prese aspiranti sono installate sui tavolati ad una altezza variabile tra i 60 cm e 110 cm.

Spesso l’architetto preferisce un altezza di 30 cm che esteticamente appaga l’occhio; noi, come operatori del settore, la preferiamo un po’ piu’ alta per facilitare l’operatività quotidiana.

COSA E’ L’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO in breve?

E’ un impianto che trasporta lo sporco aspirato attraverso una rete di tubi murata fino ad una centrale aspirante remota. Per la copertura di tutta la casa, le bocchette o prese aspiranti sono posizionate strategicamente in tutti i locali. Per utilizzare l’aspirapolvere, bisogna semplicemente inserire il tubo   nella bocchetta e scegliere l’accessorio adatto (spazzola, pennello, lancia, ecc.ecc.). Sull’impugnatura del tubo ci sono i comandi on/off per l’accensione (se elettrificato).

Dal 2006 installiamo il KILHAVISTO, il pratico sistema a scomparsa dove il tubo flessibile viene estratto dalla bocchetta aspirante.

La centrale aspirante o aspirapolvere può essere installata nel seminterrato, in garage o in un locale di servizio.

Un sistema di aspirapolvere centralizzato è un impianto che comprende la centrale aspirante, il tubo flessibile e vari accessori (spazzole).

La rete tubiera risiede nel pavimento (dove si posa l’impianto idraulico e elettrico) e consente di convogliare la polvere dalla casa all’aspiratore (installato nel locale tecnico o nel box). In questo modo l‘aria della casa non viene contaminata dall’aria filtrata tipica degli aspiratori portatili.

http://vacuflo.it/images/stories/set%20omaggio%20con%20tubo.jpghttp://vacuflo.it/images/stories/vacuflo%20tutti.png

TUTTO CIO’ CHE HAI SEMPRE VOLUTO SAPERE SULL’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO

UNA SPECIALE GUIDA INFORMATIVA PER LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SUL SISTEMA DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO

SEZIONE 1

  1. COME FUNZIONA UN SISTEMA DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO?

E’ un sistema che trasporta lo sporco aspirato attraverso una rete di tubi murata fino ad una centralina remota. Per la copertura di tutta la casa, le bocchette sono posizionate strategicamente in tutta l’abitazione. Per usare l’aspirapolvere, bisogna semplicemente inserire il tubo elettrificato nella bocchetta e scegliere l’accessorio adatto. Sull’impugnatura del tubo ci sono i comandi per l’accensione.

La centralina può essere installata nel seminterrato, in garage o in un locale di servizio.

  1. QUALI SONO LE COMPONENTI BASE DI UN SISTEMA DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO?

Un sistema comprende una centralina, il tubo e i vari accessori e spazzole.

Gli aspiratori sono caratterizzati dalla filtrazione ciclonica, un processo brevettato unico che utilizza la separazione ciclonica della polvere e successivamente espelle all’esterno o cattura in un filtro le polveri più sottili.

  1. QUALI SONO I BENEFICI PIU’ IMPORTANTI?

Il sistema d’aspirapolvere centralizzato assicura una pulizia migliore grazie ad una maggiore potenza del motore. Rende la casa più sana perché cattura la polvere e gli allergeni che un aspirapolvere tradizionale non riesce a raccogliere. In più, il sistema d’aspirazione è silenzioso in quanto la centralina non è collocata in uno spazio abitato della casa.

  1. IL SISTEMA E’ SEMPRE IN FUNZIONE?

No. La potenza aspirante è sempre disponibile, ma il sistema entra in funzione solo quando la bocchetta è aperta e il tubo è inserito.

  1. IL SISTEMA MANTIENE LA POTENZA COSTANTE NEL TEMPO?

Le performance dell’aspirapolvere centralizzato non diminuiscono quando la polvere si accumula nel cestello. Infatti, la tecnologia ciclonica e l’assenza di sacchetti da cambiare assicurano sempre la massima potenza.

  1. IL SISTEMA D’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO HA UN COSTO SUPERIORE?

I reali benefici economici del sistema si scoprono nel tempo. L’aspirapolvere centralizzato è conveniente perché protegge i tappeti, i mobili e i pavimenti della casa ed in più rappresenta un valore aggiunto per l’immobile.

  1. IL SISTEMA PUO’ ESSERE INSTALLATO IN CASE GIA’ ESISTENTI?

Si. Si può facilmente installare sia in case nuove sia in case esistenti: bisogna decidere con l’installatore dove posizionare la centralina e le bocchette. L’installazione completa, che include la rete tubiera e l’impianto elettrico a basso voltaggio, può essere completata in un solo giorno.

  1. IL SISTEMA COMPLETO DEVE ESSERE INSTALLATO TUTTO IN UNA VOLTA?

No. Si può scegliere di fare l’installazione dell’impianto in fase di costruzione dell’immobile e poi la centralina e gli accessori si possono acquistare in un secondo momento.

SEZIONE 2

  1. COS’E’ LA TECNOLOGIA A FILTRAZIONE CICLONICA?

La CFT è un processo di filtraggio a due funzioni che garantisce la massima potenza di pulizia. Questo sistema trattiene il 100% dello sporco aspirato: la separazione ciclonica cattura il 96-98% dello sporco e dei detriti dentro il cestello, mentre la polvere restante, composta da micro-particelle, viene espulsa all’esterno o catturata in un filtro. Questo sistema permette di avere performance costanti nel tempo.

  1. QUALI SONO I BENEFICI DELLA CFT?

La CFT assicura la massima potenza in ogni momento. I normali aspirapolvere con filtro o sacchetto perdono potenza di aspirazione man mano che la polvere si accumula. Gli aspiratori con sistema ciclonico filtrato hanno calo minimo delle performance, che comunque si stabilizza al 94%.

Le performance ritorneranno quelle iniziali una volta sostituito il filtro. I sistemi con filtro permanente non ritorneranno mai nelle condizioni iniziali una volta che la polvere e lo sporco vengono catturati dal filtro.

  1. LA CFT E’ UNA TECNOLOGIA NUOVA?

No. Molte persone pensano che sia una nuova tecnologia perché “ciclonico” è diventata da poco una parola usata nell’industria dell’aspirazione. Ma in realtà questa tecnologia è stata introdotta nel 1955 dalla H-P Products, Inc.

  1. IL CICLONE FILTRATO NECESSITA DI UNA BOCCHETTA DI SFIATO ESTERNA?

Molte persone impostano l’impianto con una bocchetta di sfogo all’esterno, sebbene non sia veramente necessario poiché il processo di filtrazione a due fasi assicura che lo sporco ed i detriti aspirati siano contenuti all’interno del sistema.

Il sistema ciclonico, invece, necessita di una bocchetta di sfogo all’esterno.

SEZIONE 3

  1. COSA DIFFERENZIA L’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO DA QUEGLI PORTATILI?

Il sistema d’aspirapolvere centralizzato cattura il 100% di sporco, polvere, odori e allergeni aspirati. Gli aspirapolvere tradizionali sprigionano queste particelle e allergeni nella tua casa e quindi ricircolano nell’aria che respiri. La potenza ciclonica elimina questi odori e le particelle di polvere per una casa più pulita con un’aria più pulita.

  1. C’E’ BISOGNO DI INSTALLARE UNA BOCCHETTA IN OGNI STANZA?

No. Le bocchette sono distribuite strategicamente in modo da assicurare la copertura di tutta la casa. Comunemente, 4-5 bocchette riescono a servire un’intera abitazione.

  1. E’ FACILE SPOSTARE IL TUBO DA UNA STANZA ALL’ALTRA?

Si. I tubi sono leggeri, durevoli e soprattutto rinforzati in modo da resistere se vengono schiacciati o attorcigliati. Hanno un diametro che permette il massimo flusso di aria e sono dotati di un confortevole manico anatomico che ruota a 360° per un uso meno difficoltoso.

  1. QUANTO E’ RUMOROSO L’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO?

Il sistema d’aspirapolvere centralizzato è progettato per operare nel modo più silenzioso possibile. La centralina è collocata in garage o in un locale di servizio lontano dalla zona abitata e le spazzole sono dotate di caratteristiche tecniche, come cinghie e cuscinetti, che le rendono particolarmente silenziose.

SEZIONE 4

  1. COME FA IL SISTEMA D’ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO A RENDERE LA CASA SANA?

Vedi domanda 1 sezione 3.

  1. QUALI BENEFICI COMPORTA ALLA SALUTE?

Un recente studio dell’Università della California – Facoltà di Medicina ha provato che i sistemi d’aspirapolvere centralizzato migliorano la qualità dell’aria in casa e riducono i sintomi di allergie per più del 61%.

  1. LA QUALITA’ DELL’ARIA IN CASA E’ VERAMENTE TANTO IMPORTANTE?

Si. In casa si passa molto tempo e l’aria presente è inquinata dai materiali usati per la costruzione e l’arredamento e dagli agenti chimici presenti nei detergenti usati per la pulizia quotidiana. Questo sistema rimuove il 100% dello sporco, polvere, odori e allergeni aspirati, impedendo che gli agenti inquinanti ricircolino nell’aria presente in casa.

SEZIONE 5

  1. PUO’ ESSERE USATO SULLA MAGGIOR PARTE DELLE SUPERFICI?

E’ disponibile una vasta gamma di spazzole che permette di pulire tutti i tipi di tappeti e di pavimenti, anche quelli più delicati come parquet e marmo. Si può anche usare per pulire la tappezzeria e i tessuti.

  1. QUALI ACCESSORI SONO DISPONIBILI?

Vedi domanda sopra.

  1. IL SISTEMA PUO’ ESSERE USATO IN GARAGE?

Si. Se la centralina è collocata in garage basterà collegare il tubo direttamente alla macchina o, se c’è, alla bocchetta. Il sistema può essere utilizzato per pulire facilmente veicoli vari, barche o aree di lavoro.

  1. IL SISTEMA RICHIEDE MANUTENZIONE?

Il sistema centralizzato richiede meno manutenzione di un normale aspirapolvere portatile. Il cestello raccogli-polvere necessita di essere svuotato solo 3-4-volte all’anno. Il ciclone filtrato richiede il cambio annuale del filtro.

SEZIONE 6

  1. LA POTENZA RIMANE COSTENTE ANCHE NEGLI ANGOLI PIU’ LONTANI?

Si. La potenza rimane costante in ogni parte del sistema e in ogni bocchetta installata in casa.

  1. E’ POSSIBILE CHE ALCUNI OGGETTI VENGANO CATTURATI E SI INCASTRINO NEL TUBO?

E’ improbabile se il tubo è stato installato correttamente. Comunque, quegli oggetti che saranno risucchiati dalla bocchetta passeranno attraverso il tubo e finiranno nel cestello.

  1. IL TUBO PUO’ DANNEGGIARE I MURI O LE RIVESTITURE IN LEGNO?

Un accessorio per il tubo è la calza, che permette al tubo stesso di non danneggiare gli angoli dei muri o le rifiniture in legno.

  1. L’IMPIANTO DA’ UN VALORE AGGIUNTO ALL’ABITAZIONE?

Il sistema d’aspirapolvere centralizzato è parte integrante dell’immobile e, nel momento in cui questo dovrà essere venduto, risulterà un vantaggio in più che, naturalmente, verrà valutato anche economicamente.

SEZIONE 7

  1. Perché la maggior parte dei miei pavimenti sono semplici.

L’aspirapolvere centralizzato è perfetto per le superfici delicate. Però, invece di spazzare lo sporco e i detriti con la scopa, si può usare un aspirapolvere con speciali spazzole per pavimenti semplici. Lo sporco viene depositato nel cestello, eliminando il ricircolo della polvere e degliodori.

  1. PERCHE’ HO UN ASPIRAPOLVERE PORTATILE.

In ogni casa ci sono normalmente 2-4 aspirapolvere portatili. Un sistema centralizzato li sostituisce tutti, perché ha una potenza 3-5 volte superiore e le performance di pulizia sostenute non sono paragonabili a quelle dei portatili. In più il sistema centralizzato è adatto a pulire ogni tipo di superficie.

  1. PERCHE’ PENSO CHE COSTI TROPPO.

Un sistema centralizzato è meno dispendioso di quello che si pensi, perché non ha bisogno di molta manutenzione ed in più aumenta il valore dell’immobile.

QUALI SONO I BENEFICI DELL’ASPIRATORE CENTRALIZZATO

L’impianto di aspirazione centralizzata delle polveri o aspirapolvere centralizzato è:

SANO ED ECOLOGICO:

ELIMINA COMPLETAMENTE POLVERI, GERMI E ODORI IN CASA RIDUCENDO DRASTICAMENTE I SINTOMI DI ALLERGIE ALLE POLVERI E ASMA

 

ECONOMICO

NON RICHIEDE FILTRI E MANUTENZIONE E IL CONSUMO DI ENERGIA È INFERIORE ALLA NORMALI ASPIRAPOLVERI

COMODO E SICURO

NON RICHIEDE CAVI ELETTRICI E PESANTI APPARECCHI DA TRASPORTARE

PRATICO E DISCRETO

LA DISLOCAZIONE DELLE PRESE FACILITA L’OPERATIVITÀ E IL TUBO FLESSIBILE È ALLOGGIATO ALL’INTERNO DELLA TUBAZIONE E VIENE ESTRATTO ALL’OCCORRENZA

SILENZIOSO

UN’UNICA CENTRALE ASPIRANTE È INSTALLATA IN UN LOCALE DI SERVIZIO O IN UN LUOGO ISOLATO

POTENTE

L’ASSENZA DI FILTRI E SACCHETTI PERMETTE DI DISPORRE TOTALMENTE DELLA POTENZA ASPIRANTE DEL MOTORE
AFFIDABILE: 50 ANNI DI CONSOLIDATA ESPERIENZA NELL’INSTALLAZIONE DI MOTORI CON DURATA VENTENNALE

Il sistema Vacuflo nasce negli USA NEL 1950 . Arriva in Italia nel 1972 ed è il primo nel suo genere. A tutt’oggi rimane l’UNICO aspirapolvere centralizzato senza filtri e manutenzione in Italia. Per confermare la propria capacità innovativa è inoltre il primo e l’unico a fornire i sistemi KILHAVISTO a scomparsa.

Aria Pulita per una vita più Sana

Un aspetto molto importante per una vita sana e pulita, è sicuramente la qualità dell’aria nell’ambiente in cui si vive e si lavora.  Scegliere l’impianto di aspirapolvere centralizzato contribuisce a migliorare la qualità dell’aria a casa e in ufficio.

I moderni sistemi di isolamento termico e acustico creano un ambiente ermeticamente chiuso e riducono al minimo il ricambio d’aria.Tuttavia, i sistemi di condizionamento e riscaldamento, così come i tradizionali apparecchi di pulizia, per funzionare correttamente hanno bisogno di aria ed
utilizzano pertanto quella interna.

BambinaAl termine del loro ciclo di funzionamento la immettono nuovamente nell’ambiente insieme alle particelle residue di polvere, virus, e batteri, che in parte rimangono in sospensione e in parte si depositano su mobili, tessuti, e tappeti.

Questo processo è la causa più frequente di allergie e altri problemi di salute legati alla respirazione.
L’impianto centralizzato con il suo potente sistema di separazione delle polveri a ciclone integrale, aspira a fondo i batterei, gli acari e gli impercettibili residui di polvere depositati su ogni superficie e attraverso una semplice rete di tubi convoglia l’aria aspirata ad altissima velocità fino alla centralina. Qui fluisce tutto con moto ciclonico attraverso un apposito cono per poi depositarsi al 98% nel pratico contenitore trasparente.

L’aria così ripulita, insieme al restante 2% di particelle minime, viene espulsa direttamente all’esterno dell’abitazione.

GLI ASPIRATORI CENTRALIZZATI SONO POTENTI?

Il Sistema a ciclone integrale è l’unico tra tutti gli impianti di aspirapolvere, centralizzati o portatili, che non contiene filtri.
Il naturale accumulo di povere, calcolato in circa 450 gr. a settimana, riduce infatti notevolmente la capacità di aspirazione degli apparecchi dotati di filtri, fino al 30 – 40%.I filtri inoltre richiedono un intervento di pulizia e/o sostituzione periodica che può risultare piuttosto sgradevole e costosa.

Il particolare sistema brevettato di separazione ciclonica delle polveri, proprio di tutti gli aspiratori VACUFLO e VACUMAID impedisce invece il ricircolo delle impurità nell’aria e raccoglie la polvere in un pratico contenitore trasparente che può essere vuotato periodicamente, senza venire in alcun modo a contatto con i residui aspirati. In questo modo la potenza di aspirazione dell’impianto rimane costante nel tempo, anche quando il contenitore polveri si riempie.

ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO: Sistema di Pulizia Efficiente e Completo

Il sistema di aspirapolvere centralizzato non comprende solo una potente centrale aspirante …

ACCESSORI DI PULIZIA

Un normale set di acessori comprende una spazzola per i pavimenti ed una per i tappeti, una per spolverare i mobili ed una per tappezzeria e tende, oltre ad una lancia per raggiugnere gli angoli più difficili.Il sistema ASC VACUFLO offre inoltre TURBOCAT, una potente spazzola a turbina, che sostiutisce con maggiore efficacia e minor consumo di energia elettrica un normale battitapeto.

TUBO FLESSIBILE

I tubi flessibili possono variare per diametro, lunghezza e materiale. ASC VACUFLO fornisce un tubo flessibile leggero e antischiacciamento, di circa 8 mt. per 36 mm. di diametro. Sono disponibili anche tubi flessibili elettrificati con un apposito interruttore per l’accensione e lo spegnimento dell’impianto.

PRESA ASPIRANTE

Così come una presa elettrica è la fonte dell’energia elettrica, la presa aspirante è la fonte della potenza di aspirazione. Solitamente situate sui muri interni, in prossimità degli stipiti, una sola presa permette la pulizia di due o tre ambienti adiacenti.

TUBAZIONI, RACCORDI E CAVI

Da ognuna delle prese aspiranti inserite nel muro, parte una semplice rete di tubazioni e relativi raccordi che conducono l’aria aspirata e la polvere alla centrale aspirante, solitamente collocata in un locale di servizio (garage, sgabuzzino, scantinato…) . I tubi forniti dalla ASC sono in PVC di 50mm. e sono stati regolarmente certificati in classe M1. Per il collegamento elettrico dalle prese alla centrale aspirante, viene utilizzato un cavo a bassa tensione (24 volt)

DEVO PULIRE UN FILTRO NELL’ASPIRATORE CENTRALIZZATO?

NO CON gli ASPIRATORI TRUE CYCLONIC di VACUFLO e VACUMAID!

SI CON TUTTI GLI ALTRI!

Il sistema centralizzato di aspirapolvere o aspirazione centralizzata delle polveri è molto più semplice da usare di un apparecchio portatile tradizionale ed è anche più silenzioso, perché la macchina è solitamente collocata in un locale di servizio, lontano dalla zona di pulizia.

Certo, ma quale modello scegliere?
– Ciclonico?
– Con o senza filtro?
– Con scarico all’esterno?
– Con un set di accessori standard o uno più ricercato o semplicemente più completo?

Per rispondere a tutte queste più che lecite domande, si rende necessaria un’analisi approfondita delle varie tipologie di sistemi centralizzati di aspirapolvere.
I parametri più semplici di comparazione sono sicuramente:
– il sistema di filtrazione
– il numero e la tipologia dei motori
– la reale capacità di aspirazione
– la tipologia di accessori utilizzati per la pulizia

IL SISTEMA DI FILTRAZIONE

Uno dei principali elementi caratterizzanti la qualità di un aspiratore per impianti centralizzati è il sistema di filtrazione inserito nel raccoglitore di polvere.
Il tipo di filtrazione è estremamente importante, sia perché un filtro intasato riduce la portata di aria aspirata, sia perché l’efficienza della pulizia di qualsiasi impianto di aspirazione dipende dal flusso di aria ad alta velocità, che trasporta la polvere dall’ambiente al contenitore dell’aspiratore.
Quindi, ogni elemento che tende a ridurre la velocità dell’aria riduce l’efficienza della pulizia.

Sistema filtrante: sacco tessile

Il flusso d’aria trasporta i detriti e la polvere all’aspiratore e li deposita in un sacco filtrante di materiale tessile che trattiene le particelle di dimensioni maggiori, mentre la polvere più fine viene espulsa. Con l’accumulo dei detriti nel sacco i piccoli pori del tessuto, che consentono il passaggio dell’aria, si chiudono riducendo la portata. Per aprire il maggior numero possibile di pori, oltre a scuotere il filtro, è necessario lavarlo e quindi asciugarlo con una frequenza almeno bimestrale. Normalmente il sacco tessile ha i pori di grandezza superiore rispetto al filtro in carta, ma la superficie di passaggio viene ridotta dall’accumulo dei detriti nel sacco.

Sistema filtrante: sacco di carta

Il principio filtrante è il medesimo della categoria 1 con la differenza che la carta ha una tessitura più fine del tessuto e quindi pori più piccoli con tendenza a chiudersi più velocemente .Questo è il motivo per cui i sacchi di carta hanno una superficie filtrante maggiore ed hanno proporzionalmente una durata maggiore prima di occludersi. I sacchi di carta non vengono puliti ma sostituiti .La qualità di una macchina dotata di questo sistema dipende in genere dal dimensionamento e dalla qualità del materiale filtrante

Sistema filtrante: cartuccia in cellulosa o poliestere

Polvere e detriti vengono introdotti nell’aspiratore nella parte mediana. I detriti più pesanti tendono a cadere sul fondo del contenitore per gravità, mentre polvere e detriti minori si depositano sulla superficie della cartuccia. Il fatto che i detriti più grossi si depositano sul fondo del contenitore, consente di prolungare il tempo oltre al quale l’efficienza diminuisce ed è quindi necessario pulire o sostituire la cartuccia. Questo sistema è generalmente considerato superiore alle categorie 1 e 2, ma in effetti potrebbe non essere migliore della categoria 2, in quanto la maggior parte dei detriti fini raggiungono comunque la superficie filtrante, che potrebbe essere minore di quella del filtro in carta, e quindi occludersi più rapidamente.
Per la pulizia dell’aspiratore si stacca il contenitore, si scuote, si pulisce o si lava la cartuccia e si gettano polvere e detriti nell’immondizia.

Sistema filtrante: separazione ciclonica e cartuccia

L’aria aspirata viene immessa nella sezione mediana dell’aspiratore con un ingresso tangenziale, che dirige il flusso verso il basso e con movimento circolare. La forza centrifuga deposita sulla parete, e quindi nel contenitore, le particelle più pesanti e porta a depositarsi sulla cartuccia solo le polveri più fini. In tal modo, il tempo di diminuzione dell’efficienza è proporzionalmente più lungo.
Questo sistema è considerato superiore alle categorie 1, 2 e 3, ma l’efficienza tenderà comunque a diminuire nel tempo, ed è importante pulire e quindi sostituire il filtro ad intervalli regolari. La pulizia avviene come per la categoria 3.

 

Sistema filtrante: separazione ciclonica senza filtri

L’aria aspirata viene immessa appena sotto la superficie di appoggio del motore e viene costretta, da dispositivi brevettati, a creare un movimento ciclonico che porta a depositare nel contenitore fino al 99% delle polveri e detriti trasportarti.
La finissima polvere residua viene quindi aspirata verso l’alto ed espulsa dal ventilatore aspirante.
L’efficienza del ciclone caratterizza la qualità dell’unità aspirante e dipende dalla progettazione del ciclone stesso.
La superiorità di questo sistema rispetto alle altre categorie è costituita dal fatto che l’efficienza rimane invariata al 100%, con la sola avvertenza di svuotare il contenitore ad intervalli regolari e di seguire le istruzione di manutenzione rilasciate dal fabbricante.

COME SI PROGETTA UN IMPIANTO DI ASPIRAPOLVERE CENTRALIZZATO?

Il sistema di aspirazione centralizzata delle polveri, può essere schematizzato in 3 fasi :
1. Distribuzione delle prese aspiranti
2. Predisposizione rete di aspirazione sotto pavimento e/o a muro sotto intonaco e/o a soffitto e posa
della scatola da incasso o piastra di supporto a parete e/o a pavimento
3. Completamento dell’impianto: installazione dell’aspiratore e montaggio delle bocchette.

 

FASE 1

LA PREDISPOSIZIONE

ProgettazioneIl posizionamento ed il numero delle prese aspiranti dipende dalla forma della superficie, dalla suddivisione degli ambienti da servire ed anche dalla lunghezza del tubo flessibile che si desidera adottare per la pulizia.
Per il calcolo è sufficiente ipotizzare dei cerchi di circa 7 mt di raggio che abbiano come centro il punto in cui si vorrebbero posizionare le bocchette e verificare che tali cerchi coprano complessivamente tutta l’area da pulire.
La lunghezza ottimale del tubo flessibile è di circa 7/8 metri, che permette di coprire una superficie di circa 50 mq. In situazioni particolari la lunghezza del tubo può arrivare fino a 10 mt. senza comunque pregiudicare in alcun modo la capacità di aspirazione dell’impianto.
Per quanto riguarda il posizionamento, è opportuno installare la presa in prossimità degli stipiti o comunque dove si presume non debbano essere addossati mobili alle pareti.
L’altezza consigliata è invece a circa 50/60 cm. da terra, per rendere più agevole l’inserimento del tubo flessibile.

 

FASE 2

LA PREDISPOSIZIONE

La cosiddetta “rete di aspirazione” (fig.1) è costituita da una tubazione in PVC diametro 50 mm. che viene posata sotto pavimento e a muro sotto intonaco per collegare i vari punti di aspirazione (prese o bocchette) previsti, tra loro e alla centrale aspirante.
I tubi e i relativi raccordi in PVC sono marchiati e certificati in classe M1 e vengono uniti tra loro con incollaggio di tipo a freddo (Tangit) . La colla va applicata sempre all’esterno dei tubi e non all’interno dei raccordi, per evitare residui di colla lungo le tubazioni. Per una corretta installazione ed un migliore funzionamento dell’impianto si consiglia di utilizzare preferibilmente derivazioni e raccordi a 45° ed evitare, ove possibile, curve troppo strette. Per realizzare una curva a 90° potete utilizzare due curve a 45° FF+MF (fig. 2) oppure due curve a 45° FF con l’inserimento di un pezzetto di tubo dritto (fig. 3) a seconda delle esigenze di spazio.
Dopo aver tagliato il tubo, si consiglia di eliminare le sbavature con una lama o con carta vetrata, per facilitarne l’inserimento nei raccordi.
Provare prima la composizione dei raccordi e del tubo e segnarli con un pennarello: questo aiuterà a posizionare i vari pezzi direttamente al loro posto al momento dell’incollaggio. Partire sempre dalla bocchetta verso la dorsale centrale e procedere in questo modo per tutte le bocchette. In seguito posizionare la dorsale centrale ed effettuare i raccordi con le derivazioni a Y ai tubi provenienti dalle varie bocchette. Questo eviterà l’inconveniente di eventuali errori di misurazione.

Progettazione

 

IL CABLAGGIO

Una volta posizionate le tubazioni potete procedere alla cablatura.
Il cavo elettrico a bassa tensione 2×1.5 viene fornito con guaina preinfilata e viene steso lungo la tubazione, per collegare la macchina alle singole bocchette.
Si può utilizzare lo stesso cavo in parallelo su tutte le bocchette, oppure creare delle scatole di derivazione per zone o per piano.
In questo secondo caso, abbiate l’accortezza di rendere le scatole di derivazione facilmente accessibili, in corrispondenza di una bocchetta.

Sia le piastre che le scatole ad incasso sono dotate di appositi fori per l’entrata e l’uscita del cavo.
lasciare le estremità del cavo più lunghe e annodarle per evitare che si sfilino dalla guaina. Fare poi attenzione che il cavo rimanga all’interno della scatola o comunque
protetto dal coperchio, in modo che non possa venire danneggiato dall’intonaco.

Qualora non sia disponibile il coperchio, sarà sufficiente riempire il foro della scatola con uno straccio o un pezzo di giornale.

 

FASE 3

LE PRESE

Le prese aspiranti possono essere:
– in Lexan, in PVC o in metallo
– automatiche (con micro interruttore) o semi-automatiche (a contatto)
– con serratura (protette)
– da incasso (con scatola o piastra) o esterne (fuori intonaco)
Le prese aspiranti di nuova concezione vengono dette semi-automatiche o “a contatto” . Questo perché è stato progressivamente abbandonato il funzionamento con micro-interruttore, che azionava la macchina all’apertura della presa, per usufruire del più moderno e più sicuro sistema di accensione all’inserimento del tubo flessibile nella presa stessa. Il raccordo del tubo flessibile che viene inserito nella presa aspirante, infatti, è dotato di un anello metallico che premendo sui due appositi “contatti” all’interno della presa, determina l’avviamento dell’aspiratore.

Il montaggio delle prese aspiranti, a parete o a pavimento, prevede l’allineamento di:
– Scatola a incasso o piastra, dotata di coperchio provvisorio per consentire la predisposizione a filo intonaco, senza rischi di infiltrazioni all’interno della tubazione e per proteggere i capi del cavo di collegamento elettrico (24 volt)
– Raccordo curvo a 90° (o dritto) studiato per consentire qualsiasi angolazione di arrivo della tubazione e per essere contenuto totalmente all’interno del tavolato da 8 cm. Il raccordo viene incollato alla scatola, avendo l’accortezza di verificare che il coperchio sia nella posizione precisa e in bolla

Quando è stato fatto l’intonaco ed è quindi giunto il momento del completamento dell’impianto, potete procedere all’installazione della presa aspirante sulla scatola da incasso.
Togliere quindi il coperchio, snodare le estremità del cavo elettrico e collegarle alla bocchetta tramite gli appositi contatti.
Inserire poi la presa nella scatola e fissarla con le 4 viti in dotazioneL’ASPIRATORE. Fissare l’apposita piastra al muro con i tasselli in dotazione nella posizione prestabilita. Per le dimensioni potete consultare direttamente il libretto di istruzioni allegato alla macchina. Si consiglia di lasciare almeno 20 cm. dal soffitto per permettere la corretta aerazione del motore e 40 cm. dal pavimento per lo svuotamento del cestello raccogli polvere . Agganciate la macchina alla piastra di fissaggio, che varia a seconda dei modelli (Vacuflo o VacuMaid).
In seguito collegate la tubazione principale alla macchina. Per un più corretto funzionamento tenere più vicino alla macchina la tubazione che scende dall’alto, e non quella cha prosegue al piano o che collega una presa esterna.
Negli aspiratori Vacuflo l’aspirazione è a sinistra e l’espulsione a destra, mentre per le macchine VacuMaid dipende dal modello e in alcuni casi possono essere entrambe sullo stesso lato.
Il silenziatore che viene consegnato insieme alla macchina deve essere posizionato il più vicino possibile all’aspiratore sul lato dell’espulsione, che viene solitamente indirizzata verso l’esterno. Si consiglia di prevedere questo “sbocco” su un muro che possibilmente non sia quello di facciata dell’edificio. Sono comunque disponibili apposite bocchette prive di molla che si aprono unicamente con la spinta dell’aria e aiutano ad evitare spiacevoli inconvenienti come ad esempio l’introduzione di piccoli animali (es: lucertole) o acqua all’interno della tubazione.

L’ASPIRATORE

Fissare l’apposita piastra al muro con i tasselli in dotazione nella posizione prestabilita. Per le dimensioni potete consultare direttamente il libretto di istruzioni allegato alla macchina. Si consiglia di lasciare almeno 20 cm. dal soffitto per permettere la corretta aerazione del motore e 40 cm. dal pavimento per lo svuotamento del cestello raccogli polvere . Agganciate la macchina alla piastra di fissaggio, che varia a seconda dei modelli (Vacuflo o VacuMaid).
In seguito collegate la tubazione principale alla macchina. Per un più corretto funzionamento tenere più vicino alla macchina la tubazione che scende dall’alto, e non quella cha prosegue al piano o che collega una presa esterna.
Negli aspiratori Vacuflo l’aspirazione è a sinistra e l’espulsione a destra, mentre per le macchine VacuMaid dipende dal modello e in alcuni casi possono essere entrambe sullo stesso lato.
Il silenziatore che viene consegnato insieme alla macchina deve essere posizionato il più vicino possibile all’aspiratore sul lato dell’espulsione, che viene solitamente indirizzata verso l’esterno. Si consiglia di prevedere questo “sbocco” su un muro che possibilmente non sia quello di facciata dell’edificio. Sono comunque disponibili apposite bocchette prive di molla che si aprono unicamente con la spinta dell’aria e aiutano ad evitare spiacevoli inconvenienti come ad esempio l’introduzione di piccoli animali (es: lucertole) o acqua all’interno della tubazion

IL CICLONE E’ COME QUELLO DEL DYSON?

Dyson ha reso famoso il “Ciclone” recentemente. Cosi quando lo spieghiamo una parte del lavoro informativo è già stato fatto…….MA…….

La Separazione ciclonica è un metodo di rimozione delle particelle che permette la purificazione dell’aria dalle polveri fini. Il sistema è di forma cilindrica con un fondo conico e grazie a paratie opportunamente disposte l’aria gira vorticosamente al suo interno (da qui il nome). A causa della forza centrifuga le particelle di polvere più pesanti vengono proiettate sulle pareti dove scivolano verso il basso cadendo nel contenitore mentre quelle più leggere vengono espulse all’esterno della casa. Non essendoci filtri che si possono intasare il motore ruota sempre alla massima potenza di aspirazione.

 

 

Gli aspiratori centralizzati si differenziano da quelli tradizionali oltre che per la potenza e la praticità, anche e soprattutto per l’efficienza nella pulizia. In particolare gli aspiratori ASC Vacuflo e Vacumaid a ciclone integrale non utilizzano ne sacchetti ne filtri.

Tutti gli aspiratori centralizzati funzionano bene… fino a quando non cominciano a sporcarsi i filtri.

SENZA FILTRI.

La separazione ciclonica è una eccezionale alternativa per filtrare le polveri e come tutte le grandi idee è un sistema SEMPLICE.
Questo sistema consente di raccogliere fino al 98% delle polveri aspirate nel contenitore mentre il restante 2% le polveri sottili, compresi acari e batteri, viene espulso direttamente all’esterno.
Ciò significa, semplicemente, non avere filtri da pulire.

POTENZA COSTANTE

Il 100% della potenza del motore è sempre disponibile per l’aspirazione delle polveri.
Senza le restrizioni di una cartuccia, sacchetto o qualsiasi altro filtro in carta il rendimento dell’impianto è praticamente costante nel tempo al 100% anche quando il contenitore polveri si riempie.

MANUTENZIONE PRATICAMENTE NULLA

Vacu-Maid e Vacuflo sono gli unici sistemi in Italia che dagli anni ’70 fanno risparmiare soldi e tempo ai chi ha deciso di optare per impianti senza filtro, perché la tecnologia ciclonica non richiede manutenzione.
Vacu-Maid e Vacuflo impiegano questa tecnologia dagli anni ’50.

IL VERO CICLONE PER POTER FUNZIONARE CORRETTAMENTE DEVE AVERE DELLE DIMENSIONI DI ALMENO 1 METRO DI ALTEZZA E 35 CM DI DIAMETRO……